Sitemap  |  Contattaci  |  Mailing List » Area Riservata
 



Federazioni Italiana Sport del Ghiaccio

 
 
 
 
 
05/03/2010 - «Contro Bolzano niente aspettative. Solo volontà e desideri»

Quando mancano circa 24 ore alla prima sfida playoff tra Generali Aquile FVG e Interspar Bolzano, insieme a Tom Pokel, coach dei gialloblu indicato da Stefano Bizzotto come il miglior allenatore del campionato, abbiamo ripercorso un po' l'andamento delle Aquile in una stagione che, complice una seconda parte da incorniciare, ha fruttato alla formazione friulana il miglior risultato di sempre nella massima serie.

Coach Pokel, partiamo dall'ultima partita quella contro il Valpellice. Si è trattato di un buon match nonostante non ci fosse nulla in palio e le motivazioni fossero poche.

«Sì è stata davvero una bella partita. Eravamo reduci da una brutta partita contro il Valpusteria e volevamo chiudere la regular season con una buona prestazione e trovare i giusti automatismi prima di gettarsi nei playoff. Non sono invece d'accordo sul fatto che non ci fossero motivazioni. Sai, la motivazione principale viene dal fatto che sei un giocatore di hockey di livello e che giochi in una squadra. Hai solo una cosa da fare: dare il massimo sempre».

Uno che sicuramente ha dato il meglio di se è stato il back-up Massimo Camin.

«In questi mesi Massimo si è allenato molto duramente, ha meritato di giocare e lo aveva già dimostrato tra novembre e dicembre (quando era stato chiamato a sostituire l'infortunato Andrea Carpano ndr). Martedì ha fatto una buona prestazione e sono molto soddisfatto di lui».

Che ne pensa della regular season delle Generali Aquile FVG?

Grinta non solo sul ghiaccio con coach Pokel in panchina«Credo che per tutti i team la regular season sia un continuo "up&down". Ci sono tanti bei momenti ma anche momenti difficili. Noi abbiamo avuto una stagione particolarmente complicata a causa dei tanti infortuni che ci sono capitati: siamo stati tre mesi senza Marchetti, per due senza Lavrentiev, poi i problemi di Koivunen, Ciresa, Guerin, McElroy, Stampfer solo per citarne qualcuno e adesso dobbiamo vedercela con gli acciacchi di Nikiforuk e Lutz. Con queste premesse credo che arrivare quinti bussando alla porta del quarto posto, sia stato fantastico. Penso anche che nei momenti difficili abbiamo dimostrato di avere carattere e professionalità e questa è la cosa che più mi piace in una squadra».

Faceva riferimento al quinto posto: per le Aquile è il miglior risultato di sempre in campionato.

«Quando ho accettato di venire a Pontebba sapevo che ci sarebbe stato bisogno di una ricostruzione visto che nella squadra molte cose stavano cambiando. A questo va aggiunto il fatto che sarebbe stata la mia prima stagione qui e quindi sarebbe stato difficile per tutti imparare un nuovo sistema di gioco. L'obiettivo minimo era quello di fare una stagione migliore rispetto a quella precedente e credo che ciò sia avvenuto. Penso anche si siano fatti passi importanti verso la giusta direzione per poter costruire un team molto competitivo per il futuro».

Fin dal primo arrivo qui, il suo motto è stato quello di fare le cose step by step, ovvero passo dopo passo...

I suoi preziosi consigli sono valsi il quinto posto«La cosa che fa la differenza tra un team normale e un team forte è il fatto che quando fai qualche passo indietro, reagisci, fai gruppo e riparti ogni volta e noi abbiamo fatto proprio così. Nella seconda parte della stagione siamo stati la seconda miglior squadra del campionato e sono convinto che questi risultati ce li siamo meritati. Abbiamo avuto delle difficoltà nella prima parte di campionato, ma il non aver pensato troppo al futuro, il non aver guardato troppo in avanti, rimanendo concentrati solo sulla partita successiva ci ha rinforzato. Adesso nei playoff dovremo fare lo stesso: contro il Bolzano dobbiamo metterci in testa che la stagione regolare non conta più. Bisogna ripartire da zero».

Ecco, contro il Bolzano cosa possiamo aspettarci?

«Sarà sicuramente una bella serie, molto dura, con ogni partita che si trasformerà in una battaglia. Noi non abbiamo grandi aspettative, ma abbiamo volontà e desideri. Non siamo sicuramente i favoriti e questo sposta tutta la pressione sulle spalle del Bolzano. Loro sono obbligati a battere i "boys from Pontebba" e dobbiamo essere bravi a usare questo peso a nostro vantaggio. Al Bolzano è rimasto solo vincere il campionato per salvare una stagione in cui ha fallito tutti gli obiettivi: Supercoppa, Coppa Italia e qualificazione alla finale di Continental Cup. Questa è la loro ultima possibilità, noi - invece - possiamo giocare a hockey con più tranquillità e con la mente sicuramente più libera della loro».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aquile © 2010  |  P.Iva 01496170307  |  Privacy Policy  |  Notizie Tecniche  |  Credits