Sabato al PalaOnda, al termine di gara-1 tra le Generali Aquile FVG e l'Interspar Bolzano, abbiamo incontrato Pietro Nicolodi (foto da sky.it) voce e volto di Sky Sport appena rientrato dalle Olimpiadi di Vancouver dove ha commentato le gare di sci di fondo e salto con gli sci. Con lui, grandissimo appassionato e intenditore di hockey, ne abbiamo approfittato per analizzare l'incontro.
Una partita molto entusiasmante chiusa solamente agli shootout dopo un continuo susseguirsi di emozioni. Cosa ti ha colpito di più del match?
«Mi ha colpito molto l'ordine dimostrato dal Pontebba in una partita così delicata della stagione. Non ha mai perso il controllo tattico dell'incontro, se non nei due minuti e mezzo finali, cosa che tutto considerato ci può anche stare».
Chi ti è piaciuto di più delle Generali Aquile FVG?
«Beh sicuramente un ottimo Hocevar, una grande prova di Andreas Lutz che è sempre stato un mio pupillo e che, anche se dicono che non difende, mi piace moltissimo lo stesso e poi niente male la freddezza ai penalty di Nate Raduns».
Tutti dicono che il quarto tra Pontebba e Bolzano si rivelerà il più equilibrato. Che ne pensi?
«L'impressione è che la serie possa essere molto lunga e che il Bolzano giocherà meglio lontano dall'irrespirabile aria del Palaonda dove ci sono pochi spettatori e zero tifo».
Infine un commento generale sulla gara in generale: di certo gli addetti si sono fatti un po' "sorprendere" dagli shootout con la rolba che non riusciva a pulire bene il ghiaccio e poi c'è stata anche un po' di confusione sulla consegna della lista dei rigoristi.
«La figura della pulizia del ghiaccio prima dei rigori e i minuti persi per interpretare il regolamento nei penalty fanno parte di tutto quello che non si dovrebbe vedere su una pista ghiacciata. Ma questo è l'hockey italiano e non l'Olimpiade, avrei dovuto saperlo prima».